9 Gennaio 2025
A Gorizia c’è un luogo straordinario che ogni anno attrae numerosi turisti da tutto il mondo: Oslavia. Oslavia è un luogo affascinante, immerso nella natura che per le sue forme e i suoi colori ricorda le colline toscane: lo dicono turisti che vengono da tutto il mondo e che potrebbero essere certamente più numerosi. Un luogo importante anche per l’Ossario in memoria dei caduti della Grande Guerra.
Nel verde di queste colline nel corso degli anni sono nate delle cantine di produttori che con passione ed amore hanno dato vita a prodotti d’eccellenza mondiale. Nel 2010 produttori del luogo hanno creato l’Associazione Produttori di Ribolla Gialla di Oslavia. Sono Dario Prinčič , Figel, Francesco Gravner, Franco Sosol (Il Carpino), Stefano Bensa (La Castellada), Silvan Primosic, Saša Radikon.
Tutti viticoltori di frontiera non solo fisica ma anche d’avanguardia sperimentale che hanno elaborato una tecnica di viticoltura unica, potremmo dire “estrema”, quella dei vini macerati, che ha estimatori e imitatori in tutto il globo. Vini unici, prodotti a Oslavia, comune di Gorizia. Così come la Rosa di Gorizia, quella vera, che fa impazzire i gourmet di tutto il mondo si fa a Montesanto, comune di Gorizia.
Ma c’è anche una “Gubana di Gorizia” dimenticata alla pari di Lella Au Fiore che la celebrò in un bellissimo libro, e che non è quella di Cividale e neppure il Presnitz triestino: secondo me, il più squisito. E c’erano gli asparagi di Sant’Andrea, i gamberi dell’Isonzo, le Verze della nostra campagna e, per tornare a Oslavia le ciliegie del nostro Collio, deliziose.
Ma ci sono ancora fortunatamente insieme alle fragoline, al Ribes, ai lamponi, ai mirtilli ai porcini e ai giallini dei monti sloveni, al radicchietto degli orti gradiscani e cormonesi, che compongono insieme a tante altre primizie quel tesoro inestimabile che è il nostro Mercato coperto, che qualcuno vorrebbe trasformare in un ipermercato uguale a decine di altri in Italia.
C’è anche un locale da non perdere, l’agriturismo Klanjscek Wine&Stay. Facile da raggiungere, basta percorrere la storica e purtroppo trascurata “strada del vino e delle ciliegie” che partendo da Piuma raggiunge San Floriano attraverso Oslavia: un panorama mozzafiato e una cucina con i fiocchi.
Oggi per quanto riguarda la valorizzazione dei prodotti del territorio goriziano, si spera nel progetto privato che riguarda le Case Fogar, che rappresentano in proiezione futura l’anello di congiunzione enogastronomico tra l’Isonzo, Gorizia e Oslavia.
Articolo di Rossella Dosso
Gorizia3.0 è un’associazione culturale fondata da giovani studenti universitari e giornalisti che si propone di promuovere attività al fine di sollecitare una più attiva partecipazione civile, politica, culturale dei cittadini del Friuli Venezia Giulia e del territorio goriziano in particolare.
Sito curato da Elenia Natoli e Antonio Devetag
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