Città di fondazione, un tesoro straordinario

Riceviamo dal nostro nuovo collaboratore Roberto Zorzenon e volentieri pubblichiamo.
E vi diamo appuntamento nella sala incontri del Comune di Aquileia il 21 febbraio alle 18, per parlare del nostro territorio alla luce della ricostituzione delle Province.

Aquileia, Palmanova, Torviscosa – Tre città di Fondazione

Da un lato lo straordinario appuntamento culturale con GO!2025, dall’altro l’imminente, nuovo assetto territoriale delle ex Province, mettono sotto la lente di ingrandimento anche le peculiarità storiche della Bassa Friulana.

C’è un triangolo ideale ricco di storia e cultura a cui noi, distratti dall’abitudine di viverlo quotidianamente, non diamo il giusto peso. Un lembo di terra di poco più di 30 km quadrati che custodisce gelosamente ” Tre Città di Fondazione”: Aquileia, Palmanova, Torviscosa.

Tre Storie completamente differenti, come le epoche che le hanno viste sorgere ma che di fatto rappresentano un unicum, non solo a livello regionale. Un viaggio temporale che meriterebbe una corretta valorizzazione d’insieme. Si parte dalla fondazione della città romana nel 181 a. C. per giungere alla ri- edificazione in chiave razionalista di Torre di Zuino alias Torviscosa, iniziata nel 1937 e completata nel 1942. Il tutto passando per la costruzione veneziana della Città Fortezza di Palmanova la cui fondazione risale al 7 ottobre 1593.

Uno spaccato di duemila anni di storia, che pochi altri possono permettersi di godere in tre entità così vicine. Se poi lungo questo itinerario, volessimo farci un regalo prezioso, potremmo accendere i riflettori sulle vicende di un altro gioiello che si trova perfettamente al centro di questo trilatero storico ideale: il borgo medievale di Strassoldo.

Un percorso culturale che meriterebbe d’esser visto con occhi nuovi e differenti, in un territorio conteso dapprima tra Celti e Romani, poi tra Austriaci e Veneziani ed in epoca contemporanea tra gli assetti territoriali ed il potere spirituale di Gorizia ed Udine. Sì perché fino al 1801 la Contea di Gorizia non si fermava a Cervignano ma il suo territorio si estendeva a Torviscosa a San Giorgio di Nogaro per giungere fino a Precenicco, da un lato, lambendo le mura di Palmanova dall’altro.

In mezzo a queste Tre Città di Fondazione e a tanta storia, oggi ci sono ancora due confini vivi: il confine tra le due Arcidiocesi, quella di Udine e quella di Gorizia come del resto, il sottile ma da sempre sentito, confine tra Friuli Centrale e il Friûl di là dal Clap.

Articolo di Roberto Zorzenon

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