Oggi la festa del Friuli, quel 3 aprile 1077

Oggi il popolo friulano festeggia orgogliosamente una ricorrenza storica importantissima: l’anniversario della nascita, il 3 aprile del 1077, della Patria del Friuli che riunì fino al XV secolo il Friuli stesso assieme ad altri territori limitrofi in un unico e vero e proprio Stato, sotto il controllo del Patriarca di Aquileia. Tale forma statuale ha avuto un rilievo storico significativo, anticipando da un punto di vista “istituzionale” le successive forme di autogoverno e di organizzazione civile autonoma.

I Patriarchi, tutti d’origine tedesca, come i Conti di Gorizia, provenivano dalla Carinzia e della Baviera, e uno di essi va assolutamente citato: è Popone, che nel 1031 fece costruire la basilica d’Aquileia, dov’è sepolto. Egli ha posto le basi, risollevando le sorti del Friuli, per la successiva costituzione della Patria. Era fratello del Conte di Carinzia e proveniva da Treffen, un piccolo paese limitrofo a Villaco, affacciato sull’omonimo splendido lago, gemellato con Capriva del Friuli.

Nel 1077 il Patriarca è Sigeardo. Con lui il Friuli diventa uno stato indipendente in grado dotarsi di un proprio parlamento, anteriore di circa un ventennio a quello inglese. Rispetto al quale si ispira a principi di democrazia e di equità diversi e – se vogliamo – più avanzati: mentre, tra l’altro, il re d’Inghilterra comandava sul parlamento, il patriarca, pur avendo un ruolo rilevante dal punto di vista rappresentativo, doveva assoggettarsi alle decisioni del parlamento medesimo.

Il quale, nella Patria del Friuli, non era composto soltanto dalla nobiltà, ma vi facevano parte anche i rappresentanti delle libere comunità (ne erano per esempio rappresentate quelle di Udine o Cividale). Il parlamento aveva inoltre il potere di dichiarare guerra o autorizzare la disponibilità di un esercito. In buona sostanza, esso era per molti versi simile alle attuali forme di monarchia costituzionale.

Attendiamo il 28 aprile per festeggiare il compleanno della nostra Gorizia, ufficialmente nata nel 1001.

Articolo di Rossella Dosso

Condividi:

Il contenuto di questa pagina è protetto da copyright.

Scopri di più da Gorizia3.0

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere