Isambiente: alleanza con aziende friulane

Quattrocento sessantatremila euro è l’utile realizzato da Isontina Ambiente nel 2024, a testimonianza di una realtà isontina che funziona. L’utile verrà distribuito ai Comuni soci, ovvero i 25 della provincia di Gorizia più tre della provincia di Trieste, mentre il Presidente di Isambiente Giulio Tavella rassicura gli utenti che gli aumenti, se ci saranno, saranno semplicemente un adeguamento all’inflazione.

Intanto Isambiente è al centro di un’operazione importante su scala regionale: la firma di un primo protocollo d’intesa che prefigura l’aggregazione di Isambiente e le friulane A&T 2000 (la parte Ovest della provincia di Udine più, San Dorligo della Valle) e Net (il resto della provincia friulana e il comune di Udine più Muggia, dove si è svolto l’incontro risolutore tra i presidenti firmati da Tavella, Claudio Siciliotti (Net) e Alberto Rigotto (A&T 2000), che crea in prospettiva una società che renderà i servizi di raccolta rifiuti per oltre 700mila persone.

Isambiente affronta quindi il mare magnum dei consorzi regionali creando insieme al Friuli un’aggregazione verticale che le consentirà di tenere un controllo stretto sui prezzi e praticare un’economia di scala a tutto vantaggio della comunità. Il coordinamento di Isambiente, composto dai comuni di Gorizia, Monfalcone, Cormons, Ronchi, Romans, Moraro e Mossa insieme agli altri comuni della provincia, appianata la vecchis polemica con Monfalcone, sono ora chiamati a far valere le ragioni di Isambiente per essere determinanti all’interno della nuova aggregazione.

Articolo a cura di Gorizia3.0

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