11 Giugno 2025
Troppe questioni irrisolte, troppe domande senza risposta a Gorizia: i consigli comunali, con le mille interrogazioni che affondano nelle sabbie mobili della vacuità o nelle enigmatiche circonvoluzioni del sindaco ne sono la cartina di tornasole. Cominciamo: il Mercato coperto di Gorizia è il più bistrattato tra i tesori di Gorizia. Da tempo immemorabile è protagonista di idee strampalate, proposte di cambiamento. È afflitto da chi lo vorrebbe come il mercato di Madrid, di Barcellona, di Nizza. Il Comune non rinnova i contratti o non ne accetta di nuovi perché – dicono – la sicurezza non è garantita. Ma da anni c’è a disposizione un budget di oltre un milione di euro per le migliorie. Surreale.
Altro argomento: sull’ospedale di Gorizia il consiglio comunale aveva votato unanime contro la decisione regionale di spostare cardiologia d’urgenza entro il 30 aprile. Grazie a quel voto e solo per quel voto, il provvedimento fu rimandato in attesa che passi il mitico 2025. Ci teniamo a chiarire che la questione non è ideologica, tantomeno partitica, ma appartiene a tutti i cittadini di Gorizia. Domani, giovedì 12 giugno, saranno ascoltati dai capigruppo consigliari i cardiologi Adelino Adami e Flavio Faggioli, il chirurgo Alessandro Balani. Un’occasione per fare il punto per l’emergenza sanità e interrompere la spoliazione dell’ospedale di Gorizia.
Ancora: la traccia più significativa del fondamentale apporto ebraico alla cultura goriziana e mitteleuropea: la Sinagoga, si trova in una impasse surreale e i turisti che accorrono a Gorizia grazie alla promozione regionale sulla capitale Europea della Cultura, trovano il portone irrimediabilmente chiuso. Cosa succede in Sinagoga e più in generale nei nostri musei? Attorno alla Sinagoga si attorciglia una paurosa inefficienza, in un rimpallo di colpe tra la giunta comunale e gli Amici di Israele, associazione che dovrebbe gestirne la funzionalità e le aperture.
Infine: questione Aquileia. Emanuele Zorino, primo cittadino di Aquileia, accarezza l’idea di far parte del futuro “Ente di Area Vasta” (leggi Provincia di Gorizia). Nessuna forzatura, ma l’inizio di un dibattito molto sentito e costruttivo. Ma l’amministrazione comunale, ubbidendo alle sirene udinesi, nicchia, vedi l’intervento paradossale del sindaco Ziberna, nell’interessante incontro che abbiamo organizzato a San Rocco insieme ai Visionari e all’associazione Cervignano Nostra, che non ha comunque fermato il confronto e le idee, fortunatamente ripresi con ben altro spirito e verve. (Lo trovate nella nostra pagina Facebook).
Articolo di Antonio Devetag
Gorizia3.0 è un’associazione culturale fondata da giovani studenti universitari e giornalisti che si propone di promuovere attività al fine di sollecitare una più attiva partecipazione civile, politica, culturale dei cittadini del Friuli Venezia Giulia e del territorio goriziano in particolare.
Sito curato da Elenia Natoli e Antonio Devetag
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