5 Luglio 2025
Da vecchio socialista craxiano possono permettermi di plaudire all’iniziativa che ha preso corpo ieri nella villetta di Corso Italia 61: la donazione di una mole considerevole di libri e documenti della destra goriziana e isontina che riguarda la storia del Movimento Sociale Italiano e di Alleanza nazionale e la loro azione politica nel secondo dopoguerra.
Circa 600 tra documenti e libri, un tassello importante, che speriamo spinga ricercatori e storici a studiarlo e a consultarlo, per ovviare a una ricostruzione della politica goriziana che riempia una cesura – o meglio una censura – per il partito dell’MSI, che si autodefiniva antisistema e che fu estromesso dall’arco costituzionale per il persistere di nostalgia per il regime fascista.
Proprio Craxi chiamò nell’83 il segretario della Fiamma Giorgio Almirante al tavolo delle consultazioni per un eventuale governo, compiendo un’apertura storica che contribuì al processo di rinnovamento che portò nel 1995 alla svolta di Fiuggi in cui Gianfranco Fini, con Alleanza nazionale, ripudiò l’ideologia fascista abbracciando un conservatorismo “europeo”. Prodromi del partito dei Fratelli d’Italia, che oggi esprime il Presidente del Consiglio italiano.
Il Fondo, presentato dall’assessore regionale alla cultura Mario Anzil e dalla senatrice Francesca Tubetti, intitolato “Fronte della Gioventù”, oltre ad essere un’importante fonte di notizie, mostra lo sfondo sul quale si è formata – può piacere o meno- l’odierna cultura di destra. Il Fondo va a colmare inoltre una lacuna di quella immensa risorsa del sapere del nostro territorio della Biblioteca e dell’Archivio provinciali, oggi gestite dalla Regione tramite l’Erpac, i cui responsabili hanno già provveduto a trasferire sul sito della Biblioteca provinciale il materiale ricevuto. Una finestra sul nostro passato, su una storia oggettivata che attende ancora studi sistematici possibilmente senza censure ideologiche e che ha coinvolto fortemente Gorizia e l’isontino.
Tanto che il Comune di Gorizia dovrebbe farsi parte attiva finanziando una ricerca sui verbali dei consigli comunali dal Dopoguerra a oggi allo scopo di documentare, in una narrazione comprensibile a tutti, le reazioni dei partiti goriziani e provinciali di fronte alle grandi sfide del secondo dopoguerra e i rapporti tra i partiti nella questione triestina, quella istriano-dalmata, il Trattato di Osimo, la Scuola Guardia di Finanza, la caduta del confine tra Italia e Slovenia.
Articolo di Antonio Devetag
Gorizia3.0 è un’associazione culturale fondata da giovani studenti universitari e giornalisti che si propone di promuovere attività al fine di sollecitare una più attiva partecipazione civile, politica, culturale dei cittadini del Friuli Venezia Giulia e del territorio goriziano in particolare.
Sito curato da Elenia Natoli e Antonio Devetag
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