7 Luglio 2025
Sono iniziate ieri, domenica 6 luglio, le seconde Olimpiadi dei paesi e borghi sloveni e con presenza slovena della provincia di Gorizia, ospitate fino a sabato 12 luglio presso la casa di Andrej Budal a Sant’Andrea. L’evento, organizzato dai Pičulati (circolo giovanile) coadiuvati dal Circolo Budal di Sant’Andrea in collaborazione con i vari rappresentanti paesani, vede la partecipazione di dieci villaggi o borghi con le rispettive squadre. I partecipanti sono: San’t Andrea, Savogna, Rupa-Peci, Doberdò-Iamiano, Marcottini, Gabria, San Michele, Oslavia, San Floriano, San Mauro – Monte Santo – Piazzutta – Piedimonte.
Le squadre si sfideranno in sport tradizionali come pallavolo, calcio e pallacanestro, affiancati da discipline più insolite e divertenti tra cui il tiro alla fune, la briscola, il braccio di ferro, il piatto di pasta nel minor tempo, la preparazione del miglior strudel e le novità di quest’anno: freccette, ballo e palla avvelenata. L’inclusione è fondamentale: ogni squadra deve includere uomini e donne, con almeno un partecipante over 35, nel ballo ivece solo over 50, garantendo così la partecipazione e l’inclusione di tutti. Le competizioni iniziano ogni giorno alle 18:00, mentre sabato 12 luglio sarà dedicato alle finali, con una festa conclusiva. Sarà sempre attivo il bar e un’area ristoro con panini e grigliata, ben gestita dai giovani di Sant’Andrea.
Come alle Olimpiadi, anche qui si respira un’atmosfera carica di agonismo, adrenalina e festa. Ognuno dà il massimo nella disciplina che gli compete, con entusiasmo e spirito di squadra. Personalmente mi cimenterò nel basket – dove non sono certo un asso – e nel tiro alla fune, disciplina in cui ho già avuto la soddisfazione di vincere nella scorsa edizione. Ed è proprio questo il bello: ci si mette in gioco anche in sport in cui non si eccelle. Da noi a Savogna siamo tutti “baloneri”, calciatori nel cuore, nessuno invece gioca a basket, ma daremo comunque tutto.
Questa settimana sarà un momento di grande gioia, in cui ci si diverte, ci si impegna e, soprattutto, si coltivano amicizie e legami. È questo il vero spirito della manifestazione. Per me, rappresentare il mio paese, Savogna, ha un significato profondo, farne parte è per me motivo di orgoglio e appartenenza. Sarà dura, però, quando si scenderà in campo contro il paese della mia ragazza: lì farò il Ponzio Pilato della situazione e tiferò semplicemente per il “bel gioco”. O no?
In sintesi, come questo rafforzano lo spirito di comunità e creano connessioni autentiche, obiettivi che si sposano perfettamente con il ruolo di Gorizia come Capitale Europea della Cultura. Le “Olimpiadi” dimostrano come sport e convivialità possano unire persone e territori. Gorizia potrebbe trarre ispirazione da questa formula vincente, sviluppando ulteriormente i Go-Games, rendendoli più competitivi e, perché no – sogno mio – coinvolgendo anche gli amici austriaci delle città gemellate, Lienz e Klagenfurt.
Articolo di Martin Novak
Gorizia3.0 è un’associazione culturale fondata da giovani studenti universitari e giornalisti che si propone di promuovere attività al fine di sollecitare una più attiva partecipazione civile, politica, culturale dei cittadini del Friuli Venezia Giulia e del territorio goriziano in particolare.
Sito curato da Elenia Natoli e Antonio Devetag
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