Casarossa rinasce

“GORIZIA3.0 FA BATTAGLIE DI BUON SENSO CON POLEMICA INCORPORATA CHE TALVOLTA – PURTROPPO NON SEMPRE – SONO CORONATE DA RISULTATI. COME CASAROSSA, CHE AVEVAMO PARAGONATO A KABUL. ERA VERO, COME È VERO CHE STA CAMBIANDO VOLTO. LO RACCONTA ROSSELLA DOSSO IN QUESTO ARTICOLO.”

Oneri ed onori: l’antitesi calza a pennello al ruolo degli amministratori comunali, raramente incensati dagli zelanti cittadini e finiti molto spesso nel mirino della critica veicolata soprattutto dai social, che l’esercito degli utenti ha trasformato in straordinari strumenti di formazione dell’opinione pubblica e in potenti intermediari tra la stessa e chi governa le nostre città.

Accade così che tali mezzi di comunicazione entrino nei radar degli amministratori e, con il carico pesantissimo della spinta popolare che li accompagna, raggiungano l’obiettivo di sensibilizzarli ai problemi sollevati. Come per la riqualificazione del piazzale della Casa Rossa, uno dei luoghi dell’anima dei Goriziani, che era precipitato nel degrado, guadagnando il codice rosso dell’assoluta urgenza, non solo come biglietto da visita per chi entrava nella Capitale Europea della Cultura, ma anche per ciò che il luogo ha rappresentato nelle memoria collettiva di tutti coloro che con la propusnica in tasca e – come cantava Pilade – “con la carne nel reggipetto e la grappa nel baul” hanno varcato migliaia di volte il mitico valico.

Conosciamo la storia del Piazzale, punteggiata soprattutto dall’abbandono e dal degrado: come dimenticare, infatti, il senzatetto che per anni ha pernottato all’addiaccio senza che nessuno si preoccupasse di trovargli una sistemazione? O l’invasione dei migranti che l’avevano reso una discarica a cielo aperto; ma anche la vegetazione selvaggia che si era impadronita di questo luogo carissimo e della sacrosanta esasperazione dei titolari del bar, piccola perla vintage nel mare d’asfalto. Gorizia 3.0 ne ha fatto una battaglia durissima, sostenuta da un robusto consenso popolare, e ha vinto.

Oggi il Piazzale della Casa Rossa è diventato un luogo dignitoso, vivace, e capace di accogliere straordinari concerti frequentati da valanghe di giovani festanti e felici. E’ giusto riconoscerlo: qui, l’Amministrazione comunale ha fatto centro.

Articolo di Rossella Dosso

Condividi:

Il contenuto di questa pagina è protetto da copyright.

Scopri di più da Gorizia3.0

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere