Il mercato attende ancora risposte

“I mercati coperti – dice Fedriga – sono un patrimonio da preservare e da valorizzare. Non solo spazi commerciali ma luoghi ricchi di storia e tradizione, di socialità ed economia locale. Qui si trovano le nostre eccellenze agroalimentari, qui si respira la vera essenza del Friuli Venezia Giulia. Investire nella loro riqualificazione – dice Fedriga – significa conservare la nostra identità e rilanciare spazi che uniscono passato e futuro. Un fronte sul quale la Regione Friuli Venezia Giulia è pronta a dare il proprio sostegno per eseguire tutti gli interventi necessari, a partire dallo storico mercato coperto di Gorizia.”

Non sono parole dei cattivoni di Gorizia3.0, ma del Presidente della giunta regionale del FVG Massimiliano Fedriga– era l’inizio del 2025 – sollecitato in proposito dal sempre vigile consigliere regionale Diego Bernardis. Ora per rilanciare il nostro mercato ci sono a disposizione circa un milione e trecentomila euro, come ci ha ricordato con amarezza il consigliere comunale delegato al commercio Alessio Zorzenon, che si è speso per risolvere il problema: “ chiaramente gli anni passano – ha detto il rappresentante della maggioranza – e il valore del denaro si abbassa costantemente e quei famosi 1.300.000 oggi possono servire per avere una Valutazione Rischi Incendi che è fondamentale per riuscire a rilasciare ulteriori concessioni , perchè , ci sono parecchie richieste di bancarelle , che ormai da troppo tempo giacciono nei cassetti comunali. Io auspico che entro quest’anno la città potrà avere una risposta chiara e definitiva perchè ora sta diventando anche una questione di rispetto verso la cittadinanza e i lavoratori interessati”: giustissimo.

Meravigliandoci che una città che ha basato sempre la sua economia sul commercio non abbia un assessore con questo referato apprezziamo Zorzenon, il cui intervento completo trovate in questa pagina.

Aspettiamo una risposta in merito dall’assessore preposto ai lavori pubblici Sarah Filisetti, uno dei pochi amministratori che, per quel che può, cerca di rispondere alle interrogazioni in consiglio comunale. Il problema è cogente legato com’è allo sviluppo turistico della Gorizia del dopo 2025.

Aspettiamo anche un cenno dalla Coldiretti, che scelse di posizionare i suoi bravissimi produttori in via IX Agosto, creando un doppione concorrenziale con il nostro Mercato Coperto, in base a valutazioni che non andavano incontro all’interesse complessivo della città.

Articolo a cura di Gorizia3.0

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